Insieme a quello che è già oggi realtà in termini di innovazione tecnologica, cerchiamo di sperimentare e provare a sviluppare brevetti o idee fuori dai comuni canoni. Per quanto possiamo parlare di tecnologia non certificata a livello governativo questi progetti pilota devono rispondere e partono da parametri di sostenibilità, efficienza energetica, ciclo chiuso e soprattutto rispetto dell’individuo. Il punto centrale resta sempre lo stesso: per quale ragione stiamo cercando di diventare più efficienti. Per risparmiare sulla bolletta? Per non pagare più il metano, o la corrente elettrica? Si utile, ma quello che stiamo portando avanti è un piano o progetto di riconversione dell’individuo, che dovrà da se stesso iniziare a capire di quanta energia realmente ha bisogno, e perchè, per farci cosa. Il nostro è un modello di sviluppo a tutto tondo dove il soggetto che deve fare i cambiamenti più sostanziali è l’individuo, e non un individuo qualunque, ma proprio colui si avvicina ai nostri progetti ed alle comunità che intendiamo realizzare o supportare nel loro sviluppo.

Se da una parte l’idea di sostenibilità, rispetto dell’ambiente, resilienza ed autonomia (energetica ed alimentare) piace, probabilmente anche perchè suona un pò come “green economy“, dall’altra l’idea di dover rinunciare ad uno stile di vita consolidato, di rinunciare a tutta la vita così come è stata programmata e concepita sino ad oggi non piace per nulla. E’ questo che rende di fatto le persone incompatibili con questo progetto.

Ma veniamo ai punti che attualmente sono in studio. Partiamo innanzitutto dalle abitazioni. Abitazioni che devono essere inevitabilmente passive ed in grado non solo di consumare meno, ma produrre almeno una parte di quello che serve per farle funzionare; è necessario realizzare delle strutture che producano più energia di quanta ne consumino, che rispettino l’ambiente e che siano sostenibili secondo l’etica di riferimento che ci siamo dati.

Le abitazioni

Per quanto riguarda gli interventi in edilizia nell’ambito del recupero delle strutture pre-esistenti e la realizzazione di nuove unità abitative (alloggi, aule e laboratori) l’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di integrare le innovazioni esistenti in materia di isolamento energetico delle strutture e dell’involucro abitativo, con l’uso delle più moderne tecnologie impiantistiche che usano energie rinnovabili, appositamente calibrate sul progetto e gestite in maniera intelligente volendo anche da un apparato domotico, rendendo di fatto le abitazioni il più possibile autonome rispetto alle fonti energetiche tradizionali. Abitazioni che siano in grado di produrre l’energia per coesistere e auto-alimentarsi completamente prendendo dagli elementi e disponibilità del territorio, realizzare un ambiente sano attraverso l’uso di materiali naturali e a basso impatto. Prendendo dagli elementi e disponibilità del territorio, realizzare un ambiente sano attraverso l’uso di materiali naturali e l’impiego ad esempio del legno, delle pietre, della terra, etc,. Progettate nel rispetto dei bisogni reali, il ritmo ed i tempi di coloro che ci vivono. Un abitazione che sia un luogo di benessere che si adatta sia alle necessità individuali che alle differenti realtà climatiche e geografiche: confortevole e allo stesso tempo in grado di ridurre sempre di più il consumo di energia.

L’impiego, ad esempio, della “paglia” per il riempimento delle pareti (senza di colle e cementi) nella ristrutturazione delle vecchie stalle o fienili, ci permette di recuperare e non utilizzare un materiale nobile come il legno (utile per le strutture portanti) in grandi quantità, riducendo i costi e facendo riciclaggio. La paglia ci permette di fare del riutilizzo e riciclaggio di un materiale considerato “di scarto”, ma che ha invece svariati vantaggi, molto più di altri materiali bio-compatibili costosi quali la masonite, la lana minerale, la fibra di legno, o la lana di lino normalmente utilizzati in bioedilizia per l’isolamento termico ed acustico. La paglia è eccellente anche nel senso del benessere della persona: autoregola l’umidità, mantiene la temperatura ed è altamente fono-assorbente. Ed ancora. Gli intonaci interni ed esterni possono essere in terra cruda, così da dimostrare che oltre il 90% del materiale necessario per la costruzione della casa può essere reperito in natura senza richiedere passaggi industriali o materiali inquinanti e nocivi.

Tra le tipologie di abitazioni la nostra attenzione è rivolta alle “Earthship“, ovvero, case solari passive, con sistemi di riscaldamento e raffrescamento a energia zero, indipendenti dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico ed energetico. Costruite con materiali e tecniche di costruzione speciali consentono di creare strutture eco-sostenibili. Sono inoltre pensate per soddisfare le esigenze delle case normali. Sono realizzate con materiali più svariati come terra, argilla, paglia legno e spesso con pneumatici riempiti di terra o con bottiglie o lattine per realizzare suggestivi mosaici.

L’involucro

Per involucro si intende l’insieme degli elementi strutturali  interni ed esterni che agiscono come barriera fra clima esterno e microclima interno. Le pareti, i solai, il tetto, gli infissi e le superfici trasparenti dovranno avere delle ottime prestazioni di trasmittanza, di impermeabilità al vapore, di acustica e soprattutto di tenuta all’aria, in modo da favorire uno smorzamento passivo altamente efficiente rispetto alle condizioni climatiche esterne, e riducendo così il fabbisogno di energia sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.

L’obiettivo che ci prefiggiamo è proprio quello di integrare le innovazioni esistenti in materia di isolamento energetico delle strutture e dell’involucro abitativo, con l’uso delle più moderne tecnologie impiantistiche che usano energie rinnovabili, appositamente calibrate sul progetto, rendendo di fatto le abitazioni il più possibile autonome rispetto alle fonti energetiche tradizionali. Il solare termico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria viene integrato con impianti di Pirogassificazione ad alta Efficienza per attivare l’impianto di riscaldamento e raffrescamento, combinandoli con un impianto a superficie radiante posto a pavimento, che potendo ricorrere all’inerzia termica dei massetti ha un buon rendimento sia d’inverno che d’estate. Sfruttando queste due fonti di produzione possiamo ottenere energie per l’arco di tutta la giornata.

Struttura Esterna

  • parete esterna con una trasmittanza termica di 0,12 W/m²K,
  • ombreggiamento passivo efficiente con l’introduzione di grandi vetrate ed elementi di ombreggiamento mobili gestiti dal sistema domotico, per controllare in automatico l’irraggiamento solare, consentendo una notevole riduzione dei consumi per i fabbisogni di riscaldamento e per rinfrescare le abitazioni,
  • tetto con 30 cm di isolamento termico, che fa risultare una trasmittanza termica complessiva di 0,13 W/m²K,
  • finestre con triplo vetro con trasmittanza termica Ug 0,7 W/m²K per garantire delle perdite di calore minime dagli infissi,
  • pannelli fotovoltaici integrati nella copertura del tetto per la produzione di energia rinnovabile,
  • pannelli solari termici integrati nella copertura del tetto per la produzione di acqua calda sanitaria e per l’ausilio dell’impianto di riscaldamento,
  • sonde geotermiche di profondità a circuito chiuso con una profondità di 100m, garantendo così una temperatura di approvvigionamento da parte del terreno stabile durante tutto l’anno.
  • Vasche di raccolta dell’acqua piovana e sistemi di depurazione.

Struttura interna

  • controsoffitto fonoassorbente che migliora l’acustica dell’ambiente,
  • sistema di distribuzione a superfici radianti (pavimento radiante) per il riscaldamento e raffrescamento,
  • pompa di calore collegata alle sonde di profondità: un circuito chiuso delle sonde geotermiche di profondità, che sono connesse alla pompa di calore per il riscaldamento invernale e a uno scambiatore di calore per rinfrescare le abitazioni nel periodo estivo,
  • sistema waterstop, per il monitoraggio del consumo dell’acqua che chiude il circuito dell’acqua quando ci sono delle anomalie, come una perdita improvvisa,
  • trattamento dell’acqua con un sistema di addolcimento per la longevità degli impianti per la riduzione del calcare nell’acqua.
  • Accumulatore centrale. Scaldato dall’impianto solare termico e dalla pompa di calore fornisce calore ai circuiti di riscaldamento e al modulo di riscaldamento per l’acqua calda sanitaria.
  • Pompe di circolazione a basso consumo per gli impianti a superfici radianti, deumidificatori per abbassare l’umidità relativa a seguito del raffrescamento estivo, ventilazione meccanica controllata con sensori alla CO2 e dotata di umidificatori per il mantenimento dell’umidità relativa al 50% durante la situazione invernale. Impianto di aspirazione centralizzata.

Gestione dell’energia prodotta

  •  centrale. Scaldato dall’impianto solare termico e dalla pompa di calore fornisce calore ai circuiti di riscaldamento e al modulo di riscaldamento per l’acqua calda sanitaria.
  • Pompe di circolazione a basso consumo per gli impianti a superfici radianti, deumidificatori per abbassare l’umidità relativa a seguito del raffrescamento estivo, ventilazione meccanica controllata con sensori alla CO2 e dotata di umidificatori per il mantenimento dell’umidità relativa al 50% durante la situazione invernale. Impianto di aspirazione centralizzata.

Depurazione acque

Acque reflue. Per la depurazione delle acque ci appoggeremo a sistemi che operano senza elettricità e senza componenti meccaniche sfruttando per lo più il processo di depurazione operato per gravità. Useremo un sistema studiato per depurazione biologica aerobica delle acque reflue libere da oli e grassi preventivamente separati.

Acqua potabile. La vitalizzazione dell’acqua potabile avviene mediante semplice installazione di un apparecchio per la vitalizzazione dell’acqua di flusso nell’impianto idrico centrale dell’acqua potabile di tutte le abitazioni e strutture. Secondo recenti studi l’acqua sembrerebbe ricevere e ricordare qualsiasi sostanza con cui viene a contatto. Quando l’acqua registra informazioni in “cluster” (gruppi di molecole) acquisisce nuove proprietà, anche se la composizione chimica rimane invariata (Teoria di domini di coerenza). L’idea è realizzare un dispositivo per dinamizzare ed informare l’acqua che passa.

Il dispositivo, in esame attualmente, consiste in un tubo, 6 solidi geometrici contenenti 6 quarzo (platonico solidi + palla), e un cilindro con 22 magneti al neodimio, magneti placcati in oro 12, 1 fiala di gas inerti, minerali e una terza etichetta con simboli solidi che sono la fonte che informa nuovamente l’acqua rendendola vitale. Al momento sono al vaglio diversi dispositivi pur restando lo scopo il medesimo.

Trattamento e depurazione acque. Gestione dei rifiuti

Consapevoli dell’importanza di risparmiare acqua potabile, si dovranno utilizzare tutti gli accorgimenti e tecnologie che in fase di progettazione e costruzione permettono di avere dei risparmi molto consistenti, ad esempio:

  1. Acque reflue. Per la depurazione delle acque andrà progettata una rete di recupero, stoccaggio e riciclaggio delle acque di scarico (bianche) che permetta di riutilizzarle nei servizi come scarico wc o per innaffiare le piante. Ci appoggeremo a sistemi che operano senza elettricità e senza componenti meccaniche sfruttando per lo più il processo di depurazione operato per gravità. Useremo un sistema studiato per depurazione biologica aerobica delle acque reflue libere da oli e grassi preventivamente separati.
  2. Si dovranno utilizzare soffioni doccia, apparecchi sanitari e rubinetti in genere che somministrano un quantitativo massimo di acqua controllato e conforme con le normative vigenti ma al meglio delle prestazioni di risparmio
  3. Si dovranno monitorare i consumi e sensibilizzare gli utenti ad un consumo sempre efficiente, i laboratori di sperimenteranno a che si sia sempre all’avanguardia sui consumi e anche sulla qualità dell’acqua somministrata.
  4. tener conto del picco massimo di persone raggiungibile nei giorni di massima presenza, cosa che intendiamo risolvere con una cisterna di stoccaggio che garantisca la copertura di tali picchi.

Vitalizzazione acqua potabile (smart health). Per un maggior benessere psico-bio-fisico e per aumentare la vitalità e il sistema immunitario sappiamo che vitalizzare l’acqua è un processo ed una pratica utile da introdurre nel nostro progetto. La vitalizzazione dell’acqua potabile avviene mediante semplice installazione di un apparecchio per la vitalizzazione dell’acqua di flusso nell’impianto idrico centrale dell’acqua potabile di abitazioni e strutture. Secondo recenti studi l’acqua sembrerebbe ricevere e ricordare qualsiasi sostanza con cui viene a contatto. Quando l’acqua registra informazioni in “cluster” (gruppi di molecole) acquisisce nuove proprietà, anche se la composizione chimica rimane invariata (Teoria di domini di coerenza). L’idea è realizzare un dispositivo per dinamizzare e informare l’acqua che passa. Il dispositivo, in esame attualmente, consiste in un tubo, 6 solidi geometrici contenenti 6 quarzo (platonico solidi + palla), e un cilindro con 22 magneti al neodimio, magneti placcati in oro 12, 1 fiala di gas inerti, minerali e una terza etichetta con simboli solidi che sono la fonte che informa nuovamente l’acqua rendendola vitale. Al momento sono al vaglio diversi dispositivi pur restando lo scopo il medesimo.

La gestione dei rifiuti avviene attraverso l’utilizzo di sistemi a ciclo chiuso, sistemi che cambiano radicalmente il concetto di “Rifiuto”, in quanto lo scarto diviene sempre materia prima per altri processi trasformandolo, di fatto, in risorsa. Sarà necessario pertanto un massiccio utilizzo di soluzioni biologiche come: compost toilette, compostaggio, lombricoltura ecc., soluzioni che permettono di trasformare tutto il materiale organico in Humus, elemento fondamentale per la fertilità della terra.

 

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Project Details

Date:settembre 2013
Client:Associazione Zion
Skills:Tecnologie avanzate