La centralità dell’uomo e dello sviluppo della sua “coscienza” è al primo posto nelle priorità di questo progetto, i partecipanti ai vari seminari e percorsi di studio avranno la possibilità di iniziare a produrre un cambiamento nella loro mentalità diventando sostenibili innanzitutto in se stessi, imparando a conoscere meglio il loro funzionamento biologico ed emotivo, ovvero sia dal punto fisiologico che psichico, in maniera tale da rendere la loro stessa esistenza più sostenibile o sopportabile di quanto lo sia adesso. La convinzione che se non cambiamo la testa degli individui non ci può essere sostenibilità che possa reggere è uno dei cardini o principi di questo progetto. La necessità di concentrarsi sull’educazione sorge proprio dalla constatazione che l’uomo moderno è fondamentalmente alterato nel suo equilibrio emotivo e che non comprendendo a fondo questi processi non è nemmeno in grado di gestirli.

La conseguenza di tutto questo diventa un aumento dell’aggressività, dell’incapacità di capire, l’ottusità e l’ignoranza, la fissazione su stereotipi “sterili”, in sistemi di credenze, anche a carattere religioso estremamente pericolosi, o in estremismi dettati dal pregiudizio e la discriminazione non solo sociale, ma di razza e di genere. La nostra associazione sviluppa e ricerca quegli strumenti ritenuti più adeguati per essere sostenibili e in risonanza con un regolare e ottimale funzionamento dell’essere umano. Tali strumenti o “buone pratiche” sono volti anche a riequilibrarne l’attività psichica e ricreativa, partendo dall’assunto che, nel quotidiano moderno, a causa dello stress, del distacco prolungato dalla natura e altri fattori inclusi l’alimentazione e l’inquinamento, l’individuo non riesce più a ricreare autonomamente quelle condizioni ideali per la stimolazione di quei processi di cui egli stesso ha bisogno per mantenersi in salute fisica, mentale ed emotiva.

La formazione antropologica si basa su un preciso tipo di educazione fatto di lezioni frontali e pratiche quotidiane che stimolino al cambiamento alla comprensione di una diversa visione delle cose. Ogni studente è impegnato nel lavoro ed il mantenimento dell’ateneo. Questo lavoro denominato “addestramento cognitivo” serve a far emergere quelle parti di noi che vivono nell’inconscio ed ad imparare ad usare le dinamiche di relazione che si presentano tra studenti per fare un ulteriore lavoro di comprensione su se stessi e la propria condizione di “dipendenza” ed “assuefazione” a “dinamiche comportamentali” consolidate nel tempo e impresse nei primi anni d’infanzia. 4 sono le colonne fondamentali di questo insegnamento o “corpo didattico“, 4 i modelli principali di riferimento:

  1. FILOSOFIA INIZIATICA. Un modello sociologico ed antropologico che introduce i concetti di una filosofia iniziatica le cui radici si perdono nella notte dei tempi, riscontrabile nelle opere d’arte delle cattedrali e negli itinerari delle tradizioni più antiche e della “gnosis” greca. Socrate, Platone ed ancora prima Anassagora sono alcune delle figure di riferimento. Lo yoga, i monaci buddisti, i sufi, il cristianesimo primitivo, i druidi e dei Celti, i miti Mitralici, Manichei e Zoroastriani, la tradizione sciamanica e dell’uomo medicina dei nativi d’America, e molto altro sono gli studi antropologici di riferimento.
  2. TEORIA DELLE APPARENZE, PSICO-BIO-FISICA. il modello scientifico di riferimenti è la teoria unificatrice di Marco Todeschini denominata Teoria delle Apparenze e il modello Psichobiofisico che descrive il funzionamento atomico dell’uomo e di tutte le forme di vita, dove tutto viene generato dai movimenti dell’etere teorizzato da Aristotele e successivamente sostenuto da Cartesio. Un modello che re-introduce il concetto di “etere” inteso come un grande “fluido dinamico” che si organizza in vortici centro mossi i quali diventano i mattoni della struttura della materia.
  3. LEGGI BIOLOGICHE. Il funzionamento biologico dell’uomo lo descriviamo alla luce degli studi del Ryke Geerd Hamer il quale ha scoperto cinque leggi fondamentali della natura: le “Cinque leggi biologiche“. Egli ha elaborato, inoltre, una medicina alternativa conosciuta come Nuova Medicina Germanica (NMG).
  4. INNOVAZIONE e SOSTENIBILITA’. Il modello di riferimento per produrre resilienza, ovvero un sistema in grado di resistereai cambiamenti o urti della “vita”, è la “Permacultura”, un modello sostenibile di sviluppo e design del territorio che parte dalle buone abitudini (le tre etiche) e dall’osservazione della natura. La Permacultura è una disciplina che nasce in Australia negli anni 70 dagli ideatori Bill Mollison e David Holmgren, ma le sue vere radici affondano nella saggezza popolare che ha guidato da sempre l’agricoltura tradizionale in ogni parte del globo. Una delle parole chiave all’interno di questa disciplina è: Sostenibilità. Concetto che esprime la capacità di un sistema di mantenersi a tempo indefinito. La Permacultura essendo una disciplina olistica sintetizza in sè varie discipline tra cui: agricoltura, zootecnia, acquacoltura, biologia, ecologia, architettura, etc. L’idea di ridisegnare il territorio secondo una coerenza e tenendo conto dei bisogni reali.

Unitamente a questo percorso, pertanto, la formazione si allarga allo studio ed insegnamento di tutte quelle discipline utile per imparare il design di progettazione e gestione di ecosistemi naturali resilienti, produttivi e stabili, ma non solo. L’applicazione, poi, delle etiche, dei principi, e del design di progettazione in permacultura, ci permette, partendo dall’osservazione di attivare quei processi creativi che sono in grado di produrre un ecosistema sostenibile e di scegliere gli strumenti di innovazione e le  soluzioni adeguate al territorio che vogliamo ridisegnare o riprogettare partendo proprio dai bisogni reali dei soggetti e tenendo conto delle possibilità del territorio su quale si vuole intervenire.

Nonostante il metodo di apprendimento abbia delle sue linee predefinite il nostro intento resta stimolare quella capacità di osservazione e creativa che è alla base di tutti i processi di progettazione. Etiche e principi sono uno stimolo alla progettazione sostenibile e resiliente. Grazie all’idea di poter ridisegnare interamente un territorio nella direzione dei bisogni reali e tenendo conto dei principi basilari di un sistema sostenibile (le 3 etiche) siamo in grado di creare e mantenere habitat in cui l’uomo impara a vivere in un rapporto simbiontico con la natura, un luogo ideale dove iniziare un nuovo tipo di istruzione o educazione, un vero e proprio moderno monastero.

Come è stato già detto 4 colonne fondamentali sorreggono tutto il metodo: la filosofia iniziatica principale campo di studio di  la Teoria delle apparenze e la Psicobiofisica di M. Todeschini, le 5 leggi biologiche scoperte dal  Ryke Geerd Hamer e la Permacultura di Bill Mollison come modello di sviluppo e concettuale, etico per l’innovazione e la sostenibilità. L’idea che l’individuo deve essere primo egli stessi sostenibile è alla base del ragionamento. Per ottenere un individuo sostenibile ci rifacciamo alla filosofia iniziatica quale strumento principale di trasformazione. Inoltre non è da trascurare l'”ipotesi Kurgan” e la riscoperta delle “civiltà Gilaniche” dell’archeologa Gimbutas Marija per spiegare l’attuale situazione civiltà o società o civilizzazione. L’associazione si prefigge di realizzare incontri e seminari specifici e mirati nell’ambito delle tematiche umanistico-scientifiche. Resta come fondamento di questo lavoro l’idea che la conoscenza è un bene comune come l’acqua e deve poter essere accessibile a tutti. Attualmente sono state identificate le seguenti tematiche:

  • Il sistema cognitivo, la psicologia e l’apprendimento.
  • Filosofia e arte.
  •  La medicina naturale con un’attenzione alla diagnostica: la cura, la fitoterapia (Omeopatia, fiori di Bach), la massoterapia, l’ascolto e supporto Psico-bio-fisico, e tutte le diverse medicine sensate.
  •  Permacultura, sostenibilitàfitodepurazione.
  •  Tecnologie avanzate nella produzione di energia (cogenerazione, pirolisi, e molto altro), nella coltivazione e nel trattamento terapeutico (studio delle onde ultrasottili o a bassa frequenza ed applicazione di soluzioni bio-tecnologiche basate su metodi bio-frequenziali).
  • Scienza tradizionale, fisica e nuove teorie.

Inoltre, nell’ambito e con l’intento di utilizzare tutte le risorse e competenze specifiche dei soci, l’associazione organizza e promuove corsi di: produzione audio e video (registrazione, montaggio, ecc.), arte teatrale, cucina biologica. L’idea è quella di un ateneo permanente nel quale ogni gruppo di lavoro sviluppa un offerta formativa partendo dalle proprio competenze e l’applicazione e l’utilizzo di tutte le scienze e conoscenze “sensate” disponibili attualmente. In Zion ci sono lezioni tutti i giorni secondo un piano annuale stabilito e coordinato da tutti i gruppi  in essere (Medicina di Zion, Enogastronomia, pellegrinaggio ed escursionismo, Permacultura e sostenibilità, Zion per il territorio, Tecnologie avanzate, Arti visiveFormazione, Scienze) e quelli che nel prosieguo delle attività verranno a formarsi.

Sono previsti, inoltre, seminari di durata variabile (dai 2 giorni sino a 4 giorni consecutivi) nei quali sarà possibile approfondire le tematiche, fare esperienza diretta ed esperimenti nei laboratori. La formazione ricopre un importanza fondamentale perché senza un cambiamento del modo di interpretare e pensare nulla degli obbiettivi che si prefigge l’associazione possono essere messi in essere. Si tratta di un processo progressivo, continuativo atto all’applicazione degli elementi studiati. Un lavoro personale attuabile e possibile grazie a metodi educativi sensati e di modelli “cognitivi” volti e nella direzione di un acquisizione di maggior “coscienza”. Le scienze cognitive hanno come oggetto di studio la cognizione, e cioè la capacità di un qualsiasi sistema, naturale o artificiale, di conoscere e di comunicare a se stesso e agli altri ciò che conosce. Il termine cognizione (dal latino: cognoscere, “sapere”) è utilizzato in diverse accezioni da differenti discipline, ma è generalmente accettato con riferimento al pensiero ed al modo in cui si raggiunge la consapevolezza.

A Zion si studia l’uomo, il suo comportamento e da dove questo si origina, cercando di distinguere ciò che è l’aggregato dei concetti interpretativi dalle attitudini personali deniminato “aggregato psichico” . I limiti diventano strumenti per generare una nuova crescita individuale al fine di rendere l’individuo stesso sempre più responsabile ed in grado di esprimere o manifestare le sue proprie qualità elettive, realizzando nel tempo un pensiero “autonomo” e personale, libero da ogni tipo di omologazioni. L’obiettivo è quello di studiare i processi cognitivi e comportamentali, correlandoli con i meccanismi anatomo-funzionali che ne sottendono il funzionamento e nel tentativo di produrre spontaneamente un “processo” di emancipazione individuale. Una scienza dell’educazione multidisciplinare, che si avvale dei metodi, degli apparati teorici e dei dati empirici di numerose altre discipline, tra le quali: la psicologia, la linguistica, le neuroscienze, le scienze sociali e della comunicazione, la biologia, l‘informatica, la matematica, la filosofia e la fisica.

L’associazione si avvale del lavoro e della divulgazione di tematiche filosofiche ed antropologiche dal titolo – uscire da “matrix”?, svolto da più di un decennio da parte di Rocco Bruno (attualmente presidente dell’associazione e fondatore), sul territorio di Milano e dal 2011 anche nel Piemonte, Lazio, Emilia Romagna,  Toscana, Liguria, Marche, in varie città tra le quali Roma, Torino, Ancona, Reggio Emilia, Bologna, Cesena, Pistoia, Genova.

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Project Details

Date:August 2013
Client:Associazione Zion
Skills:FORMAZIONE - incontri e seminari