Il Primo Villaggio del Sole | Val Trebbia (PV) | Un progetto avveniristico

Progetto Zion© è un metodo, un modello territoriale riproducibile, studiato in anni di osservazione ed esperienza nella diffusione e insegnamento di una moderna antropologia socio-comportamentale volta a destrutturare l’individuo, liberandolo da vecchi assunti, stimolandolo alla “coscienza” ed al pensiero “autonomo” e “sapiente”. Si tratta di un approccio misurato alla scoperta dell’individuo. Il “progetto Zion” è la realizzazione materiale di questo lavoro di divulgazione di una pacifica rivoluzione della coscienza.

A questo proposito, nel luglio 2016 è stata acquistata, grazie ad una raccolta fondi in crowdfunding sul portale di buonacausa.org, un aree rurale con annesse strutture e casale nella provincia di Pavia nel quale sviluppare il primo “Villaggio del Sole” (su licenza di Rocco Bruno). L’area acquistata dispone di svariati metri quadri di abitativo e fabbricati rurali. Adiacenti alla proprietà sussistono terreni agricoli a seminativo, pascolo e bosco alto e ceduo pari a 11 ettari dove sviluppare la coltivazione e la realizzazione di aree per la produzione di energia pulita e un campus attrezzato per la formazione e molto altro.

L’idea è quella di realizzare un villaggio con l’impiego di tecniche costruttive a basso impatto ambientale, un progetto riproducibile ovunque. Nel progetto è prevista la realizzazione di strutture,  sala conferenze, luogo di incontri, scuola, biblioteca, etc…, per attivare una “formazione” permanente che segue le linee di un metodo, un antropologia socio-comportamentale , sviluppato in anni di osservazione, operatività ed educazione svolti sul territorio nazionale.

Il progetto è parte di un contesto di sviluppo e diffusione di una nuova mentalità, dimostrando nel pratico che un modo diverso di vivere è possibile. Nel campus sono previste strutture non solo per l’accoglienza durante i seminari, ritiri e corsi, ma anche riservate ad alloggi per eventuali residenti. Le zone coltivate secondo principi innovativi, alberi da frutto e piante medicinali, dotate di serre con attrezzi e molto altro. L’energia dovrà essere prodotto interamente in modo sostenibile ed autonomo, con sistemi di pannelli solari e minieolico.

Coloro che oggi producono innovazione, e mi riferisco alle aziende, sembrano non prendere in considerazione l’impatto che questo sviluppo e le loro scoperte e produzioni avranno, non tanto sul territorio, che ne beneficerà in efficienza e nel miglioramento dei problemi ambientali, ma sulla società stessa. Le persone ed i popoli di questo pianeta non sono pronte ad assorbire l’impatto di questa rivoluzione industriale senza precedenti.

Serve educare le persone, serve insegnargli un modo differente di utilizzare il loro tempo. Presto o tardi la manodopera verrà completamente soppiantata dalle macchine, ed anche i mestieri di concetto verranno sostituiti con algoritmi, molto più efficienti dell’uomo stesso ed alla fine più vantaggiose dal punto di vista economico e della gestione delle risorse umane, influenzabili dai loro stessi umori. L’uomo oggi è chiamato a reinventarsi da capo, e coloro che sono pionieri e fautori di questa rivoluzione non possono non considerare la necessità di rieducare le persone ad una nuova mentalità sia per fruire di questo vantaggio dell’innovazione, che per assorbirne l’impatto.

Ecco perchè abbiamo abbracciato l’idea di realizzare un campus, un ateneo, un università della sostenibilità e dell’innovazione sociale che prepari le persone al mondo che verrà ed allo stesso tempo mostrare un modello di città o villaggio che si sviluppa secondo le attuali scoperte seguendo le semplici linee dell’autonomia energetica, alimentare e il rispetto dell’ambiente. Divenendo parte della rete di comunità di persone e company, che scambia informazioni e si sostiene a vicenda, collabora ed interagisce, intendiamo creare quella stabilità che attualmente il sistema sembra non riuscire a dare. E’ il momento di mettersi in gioco personalmente e capire che servono scelte diverse e che l’economia può ripartire se ripartono gli individui.

Il fattore chiave di svolta e per risolvere il futuro finanziario dell’attuale società non è l’economia, ma una nuova filosofia di vita, che può essere appresa solo se si è disposti a mettersi in discussione, adottare un sistema di idee che possa aiutare il cambiamento. Il mondo, inteso come società, impiegherà ancora molto prima di comprendere che questa è la via per uscire dagli effetti antagonisti del sistema sociale ed economico costruito nel tempo. L’economia è uno strumento, come viene utilizzata dipende dalla lungimiranza e competenza di chi sa guardare al futuro e vedere le soluzioni necessarie.

Il nostro scopo è l’adozione di strumenti ritenuti più adeguati per essere sostenibili e in risonanza con un regolare e ottimale funzionamento dell’essere umano al fine di tradurlo in una nuova era di prosperità, collaborazione ed abbondanza.


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