Percorrere una Via retta. Il carattere morale. La rettitudine morale.

Se l’umanità, intensa evidentemente come l’insieme degli individui che la compongono e costituiscono e la rendono reale o tale, non è mai riuscita ad andare oltre la dimensione in cui esiste è solo perché è determinata a difendere la posizione che ricopre ed ambisce. Il che significa che essendo le persone parte di questa cosa esse stesse sono portate a comportarsi in egual modo. L’unica differenza consiste nella misura, ovvero nella misura della dipendenza ed assuefazione all’andazzo generale che voi chiamate sistema liberandovi cosi di fatto di ogni responsabilità diretta alla degenerazione generale del genere umano.

Inutile dire che siete fuori strada. Ogni comportamento, ogni atteggiamento assunto è previsto ed è parte del vostro contributo a questo sistema di cose o andazzo generale verso il quale e di cui, poi e successivamente, vi lamentate. Sono realmente pochi coloro che aspirano a quel cambiamento radicale da me auspicato in questi anni e che non può avvenire in assenza di una ferrea ed autentica volontà. Quella che i più che seguono, e pretendono di essere parte di questo progetto, danno proprio idea non solo di non capire, ma anche di non averne le qualità e l’attitudine per farlo (questo cambiamento).

Se un essere umano vuole comprendere i misteri della luce e realizzare in se stessol’uomo luminoso dei santi può farlo solo se sente il bisogno viscerale di coltivare qualcos’altro  di diverso da quelle abitudini, comodità e aspettative che alimenta e nutre tutti i giorni e da molti anni a questa parte. E’ questo il vero significa del – “rinnegare se stessi”, è di una rinuncia che può essere tale solo quando si è visto, solo quando si è capito, solo se si è consumato il mondo con tutta la sua insensatezza ed inutilità. Voi volete fare gli iniziati quando ancora sentite viscerale il bisogno di soddisfacimento egoico o dell’animale, non potete guardare ad un alternativa fintanto che non avrete consumato questi bisogni o li avrete compresi e si sarete realmente resi conto di cosa vi fanno. E’ in questo che c’è tutta la vostra ipocrisia. Non potete capire la via, perché non siete ancora pronti o disposti alla rinuncia, rinuncia che dovete ancora capire in cosa consiste, dato che non è necessariamente materiale, ma mentale.

Mi sto riferendo ad un preciso processo di modificazione o trasformazione o di trasmutazione che può avvenire solo adottando necessariamente una via retta attraverso la quale vedere l’inutilità ed il fallimento di restare radicati a tutte le proprie convinzioni, prima fra tutte l’idea stessa di dover credere in se stesso o di avere un qualche tipo di autonomia rispetto al sistema o gli altri. Credere in se stessi e nella possibilità di esprimere il proprio libero arbitrio è la più grande balla alla quale l’uomo moderno ha bisogno di credere per giustificare di fatto la sua totale inerzia nella direzione di un lavoro autentico su di se.

C’eravamo dati una regola” – dice Morpheus, nella nota pellicola  – “mai liberare un individuo che ha raggiunto una certa età. Il cervello stenta a rifiutare il passato“, questo perché le persone sono assuefatte e dipendenti e non sono pronte per lasciare andare il guadagno dei loro presunti sacrifici. Poi ovviamente non è il cervello, ma la mente, ovvero il costrutto delle convinzioni, gli aggregati psichici realizzati e cristallizzati in anni di comportamento stereotipato. Ma tu pensi veramente di cambiare solo perchè ne hai sentito parlare, o stai leggendo dei libri, o chissà cos’altro? Qui è di una morte totale a tutto ciò che uno crede di essere, siamo davanti all’olocausto di tutto ciò che credi essere, la vera apocalisse di Giovanni, il più importante processo di trasformazione da animale intellettuale a un essere cosciente e resiliente.

Il bisogno di elevare il piano della propria esistenza attraverso un lavoro serio e mirato, rinunciando a qualsiasi cosa possa avvicinarsi ad un’abitudine, ad una tendenza e soprattutto rinunciando al comfort delle proprie certezze ed alle comodità acquisite in anni di lassismo e pigrizia, può avvenire soltanto se in tale individuo emerge prepotentemente il bisogno viscerale di cambiare, bisogno che non può emergere sin tanto che troviamo soddisfacente ed adeguato lo status quo o condizione di vita acquisita in anni di sacrifici nel mondo ordinario. E’ la rinuncia a quanto conseguito con tanto impegno la prima grande richiesta per intraprendere una via di perfezionamento che, per quanto, vada vissuta ed assimilata nella vita quotidiana, si discosta di molto dai bisogni quotidiani.

Un via seguita con rettitudine, disciplina, senza divagazioni e senza volteggiare da una filosofia ad un altra come un calabrone che non ha ancora trovato una ragion alla propria esistenza. Purtroppo i più sono andati anche oltre il calabrone e come tafani vanno cercando di succhiare il sangue da un gruppo ad un altro nel disperato tentativo di illudersi di stare facendo qualcosa per se stessi, mentre non stanno coltivando nulla se non la dipendenza e l’assuefazione al sistema in essere fuori e dentro di loro. Se cerchi significa che non hai ancora trovato.

Costoro non sanno neanche il significato autentico di elevare il piano della propria esistenza e lo confondono con una qualsiasi delle pratiche che disperatamente vanno alla ricerca, mentre il vero significato di elevare il piano della propria esistenza è quello di elevare il proprio carattere morale, cosa che fondamentalmente nessuno vuole, perché vive e sente questa cosa solo come un’ingiusta ed ingiustificata rinuncia al proprio benessere materiale e a qualche vizietto al quale necessariamente bisognerebbe rinunciare.

Questo perché di fondo non c’è un vero bisogno, non c’è uno stato di necessità così viscerale al cambiamento di se. L’impossibilità di compiere un tale atto è dovuta alla condizione mentale e cognitiva limitata attuale oramai diffusa. E’ di fatto impedito agli individui la comprensione del significato della parola morale e della possibilità di “discernere” tra ciò che è veramente “buono”, ovvero “utile” da ciò che non lo è. Confondendo tutto con un calderone di scemenze a carattere spirituale e codici morali cercherà di privarsi senza capire cosa deve realmente fare. Ciò che è “utile” per essere visto e compreso richiede una mente sgombra non solo dalle stupidaggini, ma dai bisogni materiali, ecco perché serve cambiare il carattere morale, iniziando di fatto dalle proprie consolidate abitudini e comodità.

Al momento attuale di bollitura generale e a-comprensione del reale neanche il significato della parola “discernere” viene più compreso alla perfezione. Oggi vedo tante persone alle quali è precluso solamente il semplice imparare a farlo (mi riferisco al poter discernere). Questo a mio avviso è dovuto o causato e come conseguenza della cristallizzazione di questo continuo folleggiare da una filosofia ad un altra, da una pratica illuminante all’altra, da un digiuno ad un altro.

Forse sarebbe il caso di digiunare per un pò dalle stronzate (mentali), cosa che purtroppo è preclusa anche questa a causa di un bisogno più viscerale, acquisito precedentemente all’incontro con un lavoro di scuola o filosofia iniziatica, di considerazione e di importanza personale.

Questo volare da un parte ad un altra, altro non è che la manifestazione di un incapacità di puntare su se stessi e coltivare qualcosa di veramente centrato ed autentico: invece di continuare a “cercare” forse sarebbe il caso di iniziare a “trovare”. Nessuno ancora ha chiaramente percepito che la spinta moderna verso la tecnologia con la scusa di “migliorare la qualità della vita” di tutti non sta facendo altro che farci comportare come animali sterilizzati i cui stimoli alla vita sono stati tutti rimossi e soppiantati da bisogni che, presto o tardi capirete, hanno prodotto solo uno schema di dipendenza non tanto verso qualcosa in particolare ma verso lo schema stesso.

E’ per questo che potete andare per il mondo convinti di fare qualcosa di creativo o di stare coltivando qualcosa di spirituale, mentre di fatto state solo perpetrando il vostro schema di dipendenza. E’ questo solco profondo a fare di voi delle persone perfettamente uniformate, assolutamente prevedibili nei comportamenti ed assuefatte completamente ad un sistema di schemi di alimentazione.

A causa di quest’assuefazione e dipendenza siete di fatto diventati soggetti assolutamente inutile ed inadatti ad un lavoro di scuola, per quando ognuno di voi sarà convinto del contrario e che, evidentemente, questo scritto non è rivolto a lui o a lei, o di essere invece assolutamente dentro un qualche genere di percorso di crescita. Se questa ultima affermazione è in effetti ed in assoluto vera, ovvero che è vera nel senso che in effetti tutta l’umanità è in un cammino di crescita che la vedrà tra migliaia di anni evolversi e sollevarsi da tutti questi scivoloni da considerarsi auto-realizzata, allo stato attuale e nell’oggettività del vostro essere soggettivi non state combinando un belino per crescere veramente.

Siete per lo più indispettiti dagli altri e sbattete i piedi come bambini viziati e capricciosi appena qualcosa non va nel verso che vi aspettate o nel momento in cui vi viene tolto il giocattolo. Di crescere di fatto non se ne parla. E pensare che mio padre diceva che ero un irresponsabile, ma guardando a chi mi circonda non posso che sentirmi una cima.

Oggi l’unico passo che vi resta da fare è quello acquisire un qualche genere divalore morale di cui dovrete comprenderne per sforzo intellettuale e coscienteil senso ed il significato autentico, dato che la morale alla quale vi rivolgete ed abbracciate è falsata dalla convinzione di essere nel giusto e dalle vostre più che giuste ragioni. La rettitudine morale non è qualcosa che si esterna, non è qualcosa che si ha, non è qualcosa che si esibisce, è qualcosa che si diventa.

Si diventa retti percorrendo una via ed abbracciando quella via fino in fondo. Ecco che cos’è la fede, è la fiducia con cui si persegue una Via convinti che possa darci dei risultati. Se questa fede vacilla vi conviene cambiate strada, se state cercando ancora la pozione o la pratica più perfetta, state solo perdendo tempo. Molte sono le vie un unico traguardo. Molte sono le vie un unica modalità operativa: produrre e percorrere quella via fino alla sua totale consumazione. Solo così si potrà arrivare a comprendere il senso della rettitudine morale e nel farlo, nel percorrerla, vi scoprirete cambiati e capirete di fatto che ciò che vi ha permesso di cambiare non è stata la via, ma l’averla percorsa, o meglio consumata interamente. 

Continuando a rimbalzare da una pratica all’altra mescolando il tutto nella vostra testolina annebbiata da anni di torpore e schiavitù, ricolma di seri problemi cognitivi e di Qi (quoziente intellettivo, ovvero, non capite più niente a causa del fatto che state atrofizzando l’unico organo disponibile che vi era rimasto con i vostri bisogni e le aspettative di una terra promessa che non arriverà mai se non lasciate andare tutto), non sarete in gradi di giungere a niente, per quanto siete convinti del contrario. Convinzione che vi viene proprio dal modo in cui avete accettato il condizionamento, condizionamento che vi impone di accumulare, condizionamento che fa di voi degli ingordi a-morali. Siete ingordi immorali di pratiche e pozioni magiche, come prima cercavate la pillola perfetta che vi facesse stare bene, adesso cercate la Via. Accumulate una pratica dopo l’altra senza neanche capirla, assimilarla, estrinsecarla al pieno che cambiate di nuovo strada. Come gli altri cercate emozioni forti, non cambiamenti radicali. Sieteconsumatori spirituali, ecco perché avete bisogno di spiritual business.

Non potete giungere a niente perché ogni pratica ed ogni via nuova che scoprite vi imporra per sua stessa natura di continuare a porvi, anche se questo non è percepito, nella condizione di dover ricominciare ogni volta da capo, perdendo tutto il lavoro fatto in precedenza o gran parte di esso. Mentre voi andate in giro convinti che vi state arricchendo di dettagli, in realtà state solo ricominciando da capo un nuovo percorso, il quale richiederà ovviamente tempo e dedizione per produrre dei risultati. Siete previsti così ed è in questo che consiste la vostra corruzione. Siete corrotti dentro e non lo capite più, è in questo che consiste la vostra a-moralità, pensate di stare facendo qualcosa, mentre nutrite sempre e solo nuove aspettative o capricci (dipende dal punto dal quale si guarda).

Blaterate di mille idee, di mille saperi, atteggiandovi a maestri senza averne capito nessuno veramente e fino in fondo. Milioni di vite che si sono allontanate dalcoltivare con rettitudine morale una via. E’ così che la vostra esistenza sta diventando veramente corrotta, senza che voi ve ne accorgiate.

Non esiste nessun sistema colpevole di condizionare le persone, o di corromperle, sei tu stesso a farlo, tu sei parte di questo sistema, – “se non lo faccio io lo farà sicuramente qualcun altro” – è il tuo mantra preferito, non – “Oṃ namaḥ Śivāya, namaḥ Śivāya Oṃ“, – quello è solo per atteggiarti un pò. Chiudi le frasi con “namastè“, senza capire che è proprio quel comportamento il segno distintivo della tua corruzione. Sei un occidentale e come tutti gli altri occidentali sei nato in catene in una prigione per la tua mente, e tutto questo materiale viene assorbito, va a mescolarsi col resto complicandoti ancora di più e non semplificando la tua esistenza, anche se tu sei convinto di essere sereno e in pace con Dio se non ne esci da queste scemenze trascorrerai il resto del tempo che ti rimane a rimaneggiarti la testa, cosa nota come titillazione, e solo alla fine capirai che hai sperperato il tuo tempo o la tua polvere. Per inciso siccome abbiamo colonizzato il mondo, anche gli orientali sono diventati occidentalizzati.

Esiste ed è sempre esistito un unico solo vero ed autentico responsabile alla tua sofferenza ed inconsapevolezza o incapacità di agire, capire o sentirti al tuo posto, ovvero, tu stesso, che credendo a tutto quanto ti viene propinato da sempre non hai mai veramente scelto qualcosa, credi di essere diverso solo perchè fai dei corsi di qualche tipo, ma ti sei solo adeguato all’andazzo generale senza assumerti la responsabilità di esistere, cercando anche tu la considerazione e il confort necessario a farti sbarcare il lunario su questo pianeta. Sveglia! Smetti di dormire finché ti resta tempo e corri a farti perfetto, non stai percorrendo nessuna cavolo di via iniziatica o come tu la vuoi chiamare.

Non hai percepito nemmeno minimamente il senso ed il significato di una via iniziatica se non per il bisogno di vantarti con amici e conoscenti o in te stesso, che è anche peggio. Fai il professorone, parli in continuazione. Ma non lo vedi che non riesci a stare zitto 30 secondi?!

Crogiolandosi nella fantasia di essere degli iniziati non si è compreso di quale genere di volontà siete chiamati ad esprimere, e non a parola, ma nei fatti, cosa nella quale cadete puntualmente. E’ proprio come nella favola di pinocchio, vivete nel paese dei balocchi e vi piace anche un casino, almeno finitela di fingervi interessati ad un percorso di qualche tipo. Il genere umano è ad una svolta, ma sembrate tutti non vederlo, è un passaggio definitivo, dove la tecnologia sta dando il suo colpo più importante. La chiamano genericamente la 4 rivoluzione industriale, così e di modo che non ve ne accorgiate, basta che avete uno smart in mano e siete apposto.

Voi pensate che con l’automazione e l’avanzamento tecnologico ne andremo tutti a stare meglio, ma in realtà non funziona così. L’automazione toglie alla gente reddito perché manda a casa le persone, anche se le aziende, che ricordo pensano sempre e solo ad una cosa e cioè a fare profitto, chiamano questi cambiamenti efficienza o efficientazione o efficientare il processo. Aumentare la produttività significa che ci vuole qualcosa che lavori più tempo di quello impiegato in questo momento, contingentare i costi significa tagliarli. Indovina un pò chi è il costo più importante dopo il trasporto merci? Già, tu.

Ho idea che non avete mica tanto capito cosa vi aspetta. Un braccio meccanico costa 35 mila € all’anno, lavora h 24, non va in malattia, non vuole le ferie, non si lamenta, non si deprime. Un lavoratore a contributi con contratto che ha tutti questi deficit costa anche di più. Secondo voi cosa pensate che accadrà nel tempo? O veramente credete che quello che chiamate il capo è il vostro datore di lavoro? Quello vi da un reddito, ovvero soldi fintanto che non può vedere come fare a liberarsi di voi, che tra l’altro siete anche diventati dei giganteschi rompi coglioni, presuntuosi, saputelli convinti di sapere tutto voi.

La Cina stessa sta comprando tecnologia robotica. E’ il massimo i cinesi che vogliono sostituire i cinesi con i robot. Voi mi direte: “ma qualcosa prima o poi dovranno inventarla. Se la gente non ha reddito, chi comprerà le loro cose?” – risposta – “Tu sempre tu, perchè ne hai talmente bisogno che farai qualcosa per poterle avere”. E quando non puoi ci sarà la realtà aumentata come palliativo o per decomprimere. Ma non li guardi i film? Non ti ho già detto altre volte che Hollywood è il notiziario del sistema mondiale?

Datevi una regolata, iniziate veramente a coltivare qualcosa perché non vi resta mica poi così tanto tempo. Quest’anno ho intenzione di fare alcuni cambiamenti, cambiamenti che sono dettati dalla recente situazione di emergenza che si è venuta a creare e che corre molto più veloce di quanto avevo ipotizzato. Qualcuno li capirà altri meno, altri per niente. Non importa, come sempre dico, non si può far contenti tutti. Serve mettere insieme Zion ed al più presto e voi pensate solo a venirci a fare i turisti. Ma questa è un altra storia.


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