La dipendenza è “PAURA”. L’uomo nuovo.

Giov II. 14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, 16 e ai venditori di colombe disse: “Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato”. 17 I discepoli si ricordarono che sta scritto: “Lo zelo per la Tua casa mi consuma”. 18 Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: “Quale segno ci mostri per fare queste cose?” 19 Rispose loro Gesù: “Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere”. 20 Gli dissero allora i Giudei: “Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?” 21 Ma egli parlava del tempio del Suo corpo. 22 Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Sapete perchè vi dico di non lamentarvi? Di non Giudicare? Di non correggere gli altri? Perchè è l’attitudine di uno schiavo, solo chi è schiavi può accusare il mondo e lamentarsi. Lamentarsi è l’espressione della nostra dipendenza, … sapete da cosa? Voi mi direte: “dai sistemi del mondo”. No, quello è un effetto collaterale. Un individuo, sia esso uomo o donna, non dipende in realtà dal lavoro che svolge o dall’azienda in cui lavora, non è limitato dai suoi capi, da una gerarchia o da un boss, come volete credervi, ma dalla sua paura.
La gente dipende dalla sua paura, per questo si appoggia al SISTEMA. Dipendere non è l’effetto di un contratto, non è legato al ruolo che ricopri, non è una questione economica, dipendere è la conseguenza di un abbassamento della coscienza, è una diminuzione della propria dignità. È il risultato della perdita della propria anima, di un disfacimento della nostra anima. E’ questa condizione interna a generare quella degradazione che nel mondo assume l’aspetto di un ruolo subordinato, di un impiego. Dipendere è l’effetto di una mente resa schiava da timori immaginari, creati ad oc per tenerti sotto controllo. Se non vinci la tua paura non potrai mai dire di essere libero. Un dipendente è uno schiavo: uscita per dipendenti, entrata per dipendenti, circolo dei dipendenti, reddito da lavoro dipendente … un dipendente è uno schiavo, … ed è la paura a renderti tale. E’ la paura di non riuscire a sopravvivere da solo, con le tue risorse, a renderti schiavo, è la paura a renderti insicuro e bisognoso delle attenzioni altrui o del sostegno esterno. Il bisogno di attenzione, di considerazione è il riflesso della tua “paura”, vinci la paura ed avrai vinto il mondo, avrai conquistato il diritto di esistere. 
Si capisce perchè dipendere è sempre una scelta personale, anche se involontaria? Niente e nessuno può costringerci a dipendere, solo tu puoi farlo. Se ti lamenti del tuo lavoro, sei schiavo, se ti lamenti dei tuoi colleghi, sei schiavo, se ti lamenti della tua retribuzione sei schiavo. E non ti sto dicendo di licenziarti e diventare un libero professionista, saresti schiavo lo stesso, ti sto dicendo di fare ciò che fai senza “paura”. Inconsapevolmente o meno tu scegli la schiavitù per “PAURA”, … è per questo che adesso imprechi contro il governo, te la prendi con l’ordine mondiale, o con chi sa quale altra organizzazione o col controllo mondiale, ma questo controllo esiste perchè sei tu quello che ha “paura”. I Sistemi sono i templi della nostra dipendenza, templi di un culto che è la “paura”. 

«Un manager è un impiegato che si sforza di credere in quello che fa; si impone una fede … è il sacerdote di un culto che, per quanto mediocre, gli dà un’appartenenza, l’illusione di avere una direzione. … » – da La Scuola degli Dei, Stefano Elio D’Anna.

Sapete perchè le persone indossano uniformi? Lo dice la parola stessa uniforme, viene da uniformare rendere tutto uguale stereotipato, l’uniforme vi dà quel senso di appartenenza che nutre il vostro bisogno di considerazione, di essere apprezzati, riconosciuti, visti, e vi fa sentire che esistete. Esistete, ma dipendete. Che cosa fa la moda? Vi stereotipa, vi cuce addosso le vostre uniformi, solo che non ve ne accorgete. Per sentirvi bene avete bisogno di appartenere a qualcosa compresa una immagine creata da altri. Questo perchè se è creata dagli altri, da qualcuno riconosciuto, un “nome”, è più facile che sia accettata, che sarai accettato da tutti, dato che è l’accettazione e la considerazione degli altri che cerchiamo. Indossiamo le uniformi che ci danno perché temiamo di camminare da soli. Essere nudi contro il vento non ci piace; la tua vita, perché è così che la chiami, il mondo in cui credi di poter scegliere e decidere, sono irreali, tu non scegli niente, sono gli altri che scelgono per te, perché tu, hai “paura” e per questo hai bisogno di loro. Le persone si sposano, hanno figli, un lavoro, una casa, fanno carriera, tutto solo per una cosa: essere considerati, essere stimato e riconosciuto dagli altri … e quando questo non accade, quando ti scontri con la dura realtà della tua mediocrità, te la prendi proprio con gli altri, perché non stanno assolvendo alle tue aspettative, ai tuoi bisogni, … ma è tutta facciata, è apparenza, sotto, sotto, tu hai solo “paura”, “paura” di restare solo. 
Sveglia! Molla la paura e sarai libero. Non devi fare altro che liberarti di questa cosa, è inutile che impieghi le tue energie per combattere il mondo, gli altri ed il sistema, liberati delle tue paure e qualcosa accadrà, qualcosa che ancora non puoi vedere perché tu adesso hai ancora paura. Ed è inutile che articoli pensieri, o accampi scuse su quello che stai leggendo qui, perchè sono solo figlie di questa tua paura. Per cambiare, per avere una nuova visione e scoprire cose c’è sotto, devi liberarti della paura, altrimenti tutto quello che senti è pensi è viziato da essa e non potrai vedere oltre il naso della tua paura. Sei lì che miseramente, sei ancora una volta pronto a menartela con “Monti” ed il suo governo, con le cose che fa o farà, discuti su a quale gruppo appartiene, se sono i Bilderberg o gli illuminati o il NWO e chi per loro, quando non capisci che sono “solo” una razza in estinzione; quello che fanno sono gli ultimi atti di una razza che si sta estinguendo e speriamo che sia per lasciare posto ad una nuova evoluzione del “genere umano”, del tipo umano, non umanoide. L’umanoide sta per essere superato dall’uomo vero, l’uomo nuovo, l’uomo animico, reale e solo se tu cambi partecipi a questa rinascita o risveglio, chiamalo come vuoi, e non puoi fare niente nel mondo e per il mondo se non rinunciare ad avere “paura”. Coloro che vibrano nella “paura”, nella paura di quello che questi fossili, di questi dinosauri stanno facendo per non soccombere, muoiono con loro, si estingueranno con loro stessi, perché è la “paura” che lo fa.
L’idea che qualcuno possa farci qualcosa, che possa prevalere su di noi, è irreale, sei tu che cedi le armi, e quando lo fai diventi anche tu l’emblema di questa specie in estinzione, una specie che sta lasciando il posto ad un Essere più evoluto. Quello che ognuno di noi sperimenta, sente in merito alla mancanza di un futuro è come un senso di morte, ma è l’asfissia di quest’umanità che sta morendo, che sta cambiando pelle. Non vedi che non gli credi più, non credi più ne nei tuoi leader e nemmeno nei sistemi, ti nascondi dientro al sesso e agli oggetti, dietro agli affetti ed a questa idea di famiglia che va a pezzi, o dietro una farsa religiosa nella quale tu stesso non credi più; sì, concordo «è una specie sul ciglio dell’abisso costretta ad abbandonare le sue superstizioni, i vecchi trucchi che ormai non funzionano più.» Il ramo marcio di un albero, che andrà potato … 
Viviamo un’esistenza senza scopo … e spesso dolorosa. Nascosti dietro un impiego, dietro la protezione illusoria di uno stipendio, di una famiglia, di una serie di beni che non ti basteranno mai, ed adesso che li vedi a rischio ti freghi dalla “paura”, sveglia non capisci che sono queste le cose ed è in questo modo stiamo perpetuando la povertà e la sofferenza del mondo. Nessuno di noi vuole sapere da dove proviene il suo benessere, basta che gli sia dato. Ti arrabbi perché aumentano la benzina, ma qual’è il prezzo vero dei carburanti? Siamo ipocriti e schiavi e per questo andremo a fondo con questo mondo se non ci svegliamo e ci mettiamo a nuotare. Ma non lo capisci che la vita è troppo preziosa e passa dal rispetto di quella altrui?! L’uomo nuovo potrà usare la tecnologia di Tesla, di Bohm o di altri, non quest’uomo, quest’uomo è conflittuale, è un predatore lui stesso. È tempo di morire, è tempo di morire veramente a tutto ciò che non ha vita. E’ tempo di una rinascita. Lasciate che i morti seppelliscano i morti, è scritto nei vangeli. E’ tempo di un nuovo esodo, di una nuova libertà.


Bisogna imparare a muoversi nel mondo reale, nel mondo vero, un mondo dove tutto è possibile, quello dove le abitudini, le convinzioni ed i vecchi codici non hanno più nessun valore (proprio come quel denaro che tanto cerchi, una moneta a debito, inutile, irreale come la carte di cui è fatta), non hanno più nessuna influenza su di noi/te. Quella che tu chiami realtà è solo apparenza, va totalmente capovolta e non c’è nulla del vecchio che puoi portarti dietro, puoi solo lasciare andare, e devi farlo innanzitutto nella tua testa, poi le cose inizieranno a cambiare anche nelle circostanze, nella tua vita, come la chiami tu; come effetti collaterali di un nuovo approccio all’esistenza. Se ti svegli al mattino per andare a lavorare sei già finito, sei già schiavo. Vai a lavorare con l’intento di imparare la tua lezione, con il proposito di alimentare ciò che di più concreto e reale sei e soprattutto con l’idea di vedere, scovare, dare la caccia alla “paura”. Sii spietato ogniqualvolta si presenta. Devi smettere di avere “paura”, devi piantarla di preoccuparti; essere pre-occupati è un sistema di controllo fantastico, non dico che non devi essere prudente, dico di non essere pre-occupato. Dovrai pensare, agire e soprattutto respirare in modo nuovo, diverso, dovrai tornare alla realtà che sei. Se non vuoi naufragare come quelli che tanto temi, devi smettere di credere che resterai senza cibo, senza lavoro, senza dignità, perchè quella l’hai già persa. 
Bisogna imparare a vivere con il proposito di nutrire la propria anima, inteso come vita, come essenza, come l’unica cosa di reale che sei. Riconquistare la propria integrità, è di questo che si tratta, una vibrazione che ci fa superare le abitudini e le credenze. La riconquista della propria integrità è una gran bella sfida, e questo passa dal vincere tutte le passioni del moderno animale intellettuale. E’ come dice Neo nel film di “the matrix” – “Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e faro vedere a tutta questa gente quello che volete che non vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in qui tutto e possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro.”
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Messaggio agli Adolescenti. Il significato del “rito del battesimo”, la figura del padrino o la madrina

“… La cara nonna pose sul mio capo la sua morente mano sinistra e disse con voce bassa ma distinta: “O primogenito dei miei nipoti! Ascolta!… E ricorda sempre le mie ultime volontà. Nella vita non fare mai quello che fanno gli altri “. Poi mi fissò la radice del naso e notando probabilmente che alle sue parole ero rimasto perplesso aggiunse, un po’ contrariata e in tono autoritario: “O non fai nulla, cioè vai solo a scuola, o fai qualcosa che mai nessuno abbia fatto

(Da G.I. Gurdjieff, I racconti di Belzebù al suo piccolo nipote, Ed. L’Ottava, voi. I, pag. 24-25.)

 Indipendentemente da quello che voi pensiate o potreste credere di pensare, o pensiate che sia corretto o che potreste trovare in qualsiasi testo di sessuologia o altro, è importante sapere, e sicuramente lo è per un adolescente che – 

“Soddisfare la propria concupiscenza equivale a versare gocce di alcool nel mosto, esso mai potrà diventare un vino pregiato, ma solo aceto”. Versare il seme prima dell’età responsabile potrebbe compromettere per sempre la vita (da un punto di vista iniziatico) di un adolescente.Versare il proprio seme genera un lento degrado. Esistono comunque, rimedi e rimedi.” – tratto da :“Essere Reali”, essere reale – edizione 2009

E se non si fosse capito, la masturbazione è, equivale, a “soddisfare la propria concupiscenza” e quindi danneggiare il proprio sviluppo nel qual caso anche quello sessuale. Il primo tipo di masturbazione è mentale ed è nota anche come “titillazione”, si tratta di una chiacchiera incessante ed inconcludente con cui consumiamo tutta le nostre riserve giornaliere ed alla fine del giorno ci sentiamo spossate e stanchi, il secondo è emotiva ed è il “sentimentalismo”, stile “telenovelas” o “melassosi” melodrammi, la patetica sciarada delle nostra assurda emotività guidata esclusivamente dal bisogno di attenzioni e dall’autocommiserazione, anche questo consuma le nostre riserve, … ed il terzo, non meno importante, è quella sessuale. Come per gli altri 2 tipi di masturbazione quella sessuale non è un modo per conoscersi, esplorarsi o scoprirsi sessualmente, ma è un modo per cristallizzare il piacere a soddisfarsi sessualmente da soli e soprattutto un modo, indipendentemente dal fatto che uno voglio in età adulta e responsabile sessualmente approfondire la sacralità del sesso, per cristallizzare la eiaculazione precoce. Per quelli più grandicelli, dirò che la masturbazione non è una cura per le loro “nevrosi” o per evitare lo stress, ma è solo un modo per evitare di confrontarsi con l’altro sesso sul piano di un’autentica relazione, e non è nemmeno un modo per prevenire il “carcinoma” alla prostata o cose simili, ipotesi valida tanto quanto lo può esserlo quella che un carota nell’orifizio anale lo previene al colon. Il problema della prostata o delle nevrosi, semmai, è perchè l’energia non viene trasmutata, non viene cioè rimessa nel sistema interno, nel piano vitale, ma viene degenerata in un ottava che nemmeno assolve ai compiti verso la natura stessa di mantenimento (o riproduzione), ma per il semplice piacere ludico o per scaricarsi. 
L’energia sessuale di un individuo è il suo potere più importante, la sua possibilità di accrescere il suo sviluppo ed il mantenimento di un corpo sano e longevo. Se nell’unione sessuale perdere l’energia equivale ad una “petite mort“, una piccola morte, dato che la nostra energia vitale si trasferisce per generare un nuovo corpo, nell’atto della soddisfazione della propria concupiscenza si degenera completamente parte della propria sostanza creatrice dandole la direzione di quello che G. chiamava un ottava discendente o di degenerazione. Nel vuoto così generato infinità di elementi densi entrano. Tutti i maschi sanno che perdere l’energia equivale a perdere l’erezione o parte di essa. L’energia sessuale è il prodotto di una serie di trasformazioni o meglio di raffinazione della materia, partendo dal cibo e dall’aria (per non parlare delle impressioni) che hanno luogo dentro l’organismo umano ed è l’unica energia o sostanza corporale capace di dare nuova vita. Delle centinaia di cellule differenti che formano il nostro organismo, solo le cellule sessuali possono riprodurre. Questo semplice fatto le trasforma già in energia o materia o sostanza molto speciale. 
Ricordate qualcosa del tipo – “tutti i peccati vi verranno rimessi tranne quelli verso lo Spirito Santo”? Bene si stava riferendo a questo, lo Spirito Santo è in tutto ed è quello, guarda caso, che ha feconato la Madonna, Maria madre di Gesù. Ma ve le fate le domande? Gesù nasce per opera dello Spirito Santo; secondo voi cosa significa? Lo Spirito Santo è la forza creatrice, è parte stessa della creazione, lo Spirito è in tutto e tutto si compie per mezzo di lui, ecco perchè Gesù diceva a Nicodemo – “devi nascere da Spirito ed acqua”, le acque sono quelle seminali, … ed ecco anche il perchè del rituale del battesimo. Il Cristo non è un individuo ma una archetipo, l’archetipo della coscienza e la coscienza nasce da acqua e Spirito, nasce per opera dello Spirito Santo e grazie ad una Donna, quella donna è Maria, Maya, Iside, Madre del cosmo.

Il punto è che solo se uno impara e conosce la trasmutazione della sua energia creatrice può nascere da Spirito ed acqua e solo grazie a questa nascita può redimersi dai peccati verso lo Spirito Santo, fintanto che cede alla sua concupiscenza egli stesso resta nel “peccato”. Ovviamente la parola peccato qui è usata nel suo significato originario e cioè: mancare l’obbiettivo. Qual’è l’obbiettivo che uno manca? Nascere da Spirito ed acqua, che equivale ad essere Cristo, ad essere un autentico figlio di Dio, restando un uomo che genera animali, proprio come Adamo. 

“In mezzo al paradiso crescono due alberi: uno genera animali, l’altro genera uomini. Adamo mangiò dell’albero che genera animali: divenne animale e generò animali. Per questo i figli di Adamo venerano animali. L’albero di cui Adamo mangiò il frutto è l’albero della conoscenza. Questo è il motivo per cui aumentarono i peccati. Se egli avesse mangiato del frutto dell’altro albero, cioè del frutto dell’albero della vita, quello che genera uomini, allora gli dèi venererebbero gli uomini.” dal vangelo di Filippo.

Quello che non capiamo, ma gli stessi presunti conoscitori o frequentatori del lavoro di scuola o esoteristi o altro, ignorano o fingono di ignorare, o dimenticano per varie ragioni, eclissando sulla faccenda e trovando varie interpretazioni che poco reggono la realtà dei fatti per giustificare la loro condotta sessuale, … è il fatto che quello che nel nostro organismo conosciamo come centri, diciamo ormonali, e che alcune scuole chiamano o conoscono col nome di chakra, sono direttamente in relazione col centro sessuale, con gli organi sessuali o centro, e che questo centro ne determina il funzionamento. Se questo centro fa un lavoro sbagliato in un senso (abuso del sesso) e nell’altro (astinenza), o non è in accordo alle sue funzioni determina squilibri anche negli altri centri. E quando nell’ambito del sistema dei chakra vogliamo parlare di disequilibrio sappiamo perfettamente che esso non è altro che una perdita di energia in uno dei centri o in più centri. I chakra sono correlati tra di loro ed interdipendenti, il sesso è collegato alla laringe, è per questo che ai maschietti quando l’energia si sveglia gli cresce il “pomo di Adamo”. Ma fatevi le domande; perchè si chiama “pomo di Adamo”? Potevano dargli qualsiasi nome, ma guarda il caso questa rievocazione non solo relativo ad Adamo, il nostro progenitore, ma anche alla cosa della “mela“, il sesso.

L’adolescenza con tutta la sua tempesta ormonale è un momento di profonda rivoluzione che deve essere guidato verso una direzione di libertà e crescita intima, non può essere deviata nei meandri di una banalizzazione come la masturbazione o cose simili. L’adolescenza non è qualcosa che passa come i brufoli, ma è l’età dove si gettano le basi della costruzione interiore. Che sia chiaro, la masturbazione non fa altro che aumentare la dipendenza dalla masturbazione, non fa altro. L’idiozia degli uomini è arrivata ad un punto tale da non rendersi nemmeno più conto quanto questa cosa li danneggerà. Quando vogliamo parlare della mascolinità, associamo la cosa ad un attributo nell’uomo che è sessuale, e cioè la sua potenza. Fatevi 2 domande. Secondo voi uno che si ammazza tutto il giorno di “seghe”, dove va a finire la sua potenza sessuale o mascolinità? Solo a livello più basso della comprensione di questa cosa si capisce da soli che perdere la propria energia non ci potenzia di sicuro, forse ti rilassa, abbassa una certa tensione, ma non aumenta la tua forza, … semmai ti dai una calmata, ma niente più.

Beh! Sappiate che per darsi una calmata si sono sistemi che ci permettono non solo di non perdere energia, ma di potenziare la nostra vita, non solo la virilità, sia maschile che femminile, ma anche la potenza energetica, la lucidità mentale, e la capacità di imprimere volontà alle cose. La coscienza è una possibilità, il fatto che questa possibilità si possa o meno realizzare dipende dall’energia di cui disponiamo. Noi siamo la vita, come possiamo pensare che sperderne una parte, magari nel buco del cesso di casa sia un valore o che sia in accordo a qualcosa di realmente “Spirituale”, intimo, interiore o legato a chissà quale inspiegabile sviluppo di sé. Guardate questo video (se riuscite ad arrivare in fondo senza vomitare), è tratto da una serie televisiva americana che si chiama weeds: http://www.youtube.com/watch?v=yBR68LXxCtE. Domanda: vi pare che sia mai possibile una cosa simile? Come mai producono qualcosa che educhi i nostri ragazzini alla masturbazione? 

Sveglia! Il battesimo è un rituale antichissimo, viene dalla notte dei tempi ed era un rituale sessuale, preservava il bambino e lo preparava a quando avesse risvegliato la sua energia sessuale …. durante i primi anni di vita l’energia sessuale nel bambino si trova ripartita in tutto l’organismo, è solo successivamente che inizia a raccogliere nelle gonadi (testicoli ed ovaie) ed è in quel momento che avvengono i cambiamenti (somatici) nell’uomo e nella donna. Questo risveglio richiede un educatore preparato in grado di fornire le informazioni adeguate alla funzione sessuale, ed ecco che arriviamo al padrino ed alla madrina nel rituale del battesimo; essi saranno coloro che si preoccuperanno di mettere al corrente il neo adolescente delle implicazioni della sua trasformazione e dell’importanza di sviluppare questa nuova potenzialità in modo armonico, etc., etc…. Si capisce adesso, perchè il battesimo lava dal peccato originale di Adamo?! Non è il peccato che credete voi, il rito consacra il nascituro alla dottrina degli iniziati. Il padrino e la madrina non sono un proforma, ma sono individui “Santi”. 
Oggi, invece, chi ti arriva? L’andrologo, che se la cava con un fatti un mucchio di … etc. etc. etc. Voi pensate pure quello che volete, ma questi ragazzi devono sapere che la loro possibilità di rivoluzione della coscienza in età responsabile od adulta dipenderà da come gestiranno le proprie risorse adesso, non da grandi, ma proprio adesso, …. ed il sesso è la loro “principale risorsa”, per questo il mondo il sistema vi vuole educare alla fornicazione ed alla degenerazione. Perchè secondo voi esiste la pornografia? Mi è stato chiesto come posso fare a insegnare a mio figlio tutte queste cose, e questa è la ragione per cui scrivo questo post, perchè so che quel genitore avrebbe bisogno di un Padrino o di una Madrina per i suoi figli che non sia lo zio Andy. Purtroppo ho avuto uno zio Andy anch’io, e vi assicuro che se avessi potuto sentire un altra campana ne sarei stato molto lieto; avrei evitato di dover rincorrere una certa quantità di errori. Esistono comunque, rimedi e rimedi (e questo è per quelli un pò più cresciutelli). Ricordo che molti anni fa a casa c’era una piccola botte di un vino pregiato chiamato “Marsale”, quando il vino stava per finire mio padre decise di versare dell’alcool ed usare la botte per farci dell’aceto naturale. Di quando in quando aggiungeva un po’ di vino, per far diventare aceto il contenuto egli teneva il tappo altrove appoggiato vicino alla botte, lasciando aperto il buco superiore da dove versava di quando in quando del vino di modo che l’aria facesse il resto; presto ebbe dell’ottimo aceto. Sennonché mia madre non sapendo nulla di questo suo procedimento accidentalmente e per fare ordine, in sua assenza, richiuse quel buco col tappo. Siccome a quei tempi mio padre stava diverso tempo via per lavoro trascorse molto tempo così. Al suo ritorno con sorpresa scoprì che l’aceto era ridiventato vino, probabilmente, disse lui, grazie alla particolare manifattura della botte. 
Penso, quindi, che se forse quell’adolescente d’un tempo, una volta cresciuto venisse messo a parte di questa conoscenza e sentisse non solo “pentimento” (inteso come “presa di coscienza”, no “tafazzismo”), ma la necessità ed il bisogno di riappropriarsi delle funzioni superiori del suo centro sessuale, se con sforzo e fatica è capace di rimettere il tappo alla sua botte, se realmente la botte è di buon legno pregiato, quell’aceto potrebbe tornare ad avere od acquisire la proprietà per ri-diventare vino, … coloro che non sono più adolescente, ma hanno il loro ancora forte lo Spirito di mettersi in discussione e di giocarsi il tutto per tutto nel tentativo di riconquistare la propria libertà, possono ritrovare in tutto questo una buona motivazione nel tentativo di trasformarsi in eroici lottatori; d’altronde l’adolescenza non è un età, ma uno stato interiore di ricerca e di novità.

Peter Pan è l’archetipo ancestrale dell’autentico ricercatore sempre giovane ed impavido, pronto a battersi per il suo pensiero felice e per l’isola che non c’è. Siate Peter Pan lasciate perdere quello che vi dice lo psicologo, stupitevi. Ricordate che l’entusiasta è qualcuno con la pienezza di un Dio (Da etimo.it: ENTHUSIÀSMUS dal gr. ENTHOUSIASMÒS, che trae da ENTHOUSIÀ1 Z-EIN essere ispirato, essere acceso, agitato, comp. secondo alcuno della partic. intenI siva EN in premessa alla rad. THUS analoga alla sscr. DHU avente il pieno di un dio, cioè divinamente ispirato).

Tenete a mente che esistono nel mondo molte anime la cui vita si è fermata perchè hanno spesso di credere nella “visione” che alcuni chiamano “fede”, il “credo” autentico, nelle parole del Cristo, esse poco a poco vanno perdendo la possibilità di crescita e di perfezionamento perchè il mondo Erode le sta uccidendo di certezze, Vi sono anime decisamente morte, l’uomo, l’essere umano è qualcosa che va oltre il corpo e i sensi fisici, ma non lo sa, ed oggi, non lo comprende nemmeno più; crede allo zio Andy ed alla semplicità della sua falsa simpatia. L’immortalità di un anima dipende dalla persona e dalla sua volontà di nascere da acqua e Spirito. Pensate solo a questo se l’anima non esiste o se l’anima è assicurata naturalmente, per quale insana ragione, diversa dal masochismo, tutti i testi antichi, sacri ed dei filosofi insisterebbero sul fatto che dobbiamo sforzarci di elevarci dalla nostra condizione di vita (animale). L’anima la formiamo in questa esistenza in base e sulla base di ciò che ci anima, se sperperiamo tutto il nostro potenziale in “titillazioni” di ogni genere, se le motivazioni, gli ideali, le ambizioni della nostra vita sono transitorie costruiremo qualcosa di così transitorio che la morte lo spazzerà via insieme a tutte le banalità di questo mondo.

“Pietro su di te fonderò la mia chiesa”, Pietro è il sesso, la rappresentazione della volontà di costruire una chiesa interiore partendo dal proprio alimento, nessuna costruzione di pietra e nessuna istituzione o altro. Quando un uomo mangia, beve e respira con il fermo proposito di alimentare la sua anima, estrae dall’alimento, o dagli alimenti, dall’aria e dalle bevande certe sostanze particolarmente nutritive, la stessa cosa accade con la nostra energia sessuale che vengono trasformate in un alimento superiore attraverso un certo tipo e qualità di impressioni, ecco perchè ho detto che l’uomo trasforma il suo corpo in un inferno dal quale l’unica possibilità di uscire resta la morte. Tutti sappiamo che i dispiacere, indipendentemente da cosa sono generati, se dalla regola o dall’anima, danneggiano la digestione, ed il dispiacere è un impressione, è una reazione del corpo fisico a come vengono letti i dati, il prelievo sensoriale, spediti dai sensi.

Come noi viviamo le circostanze questo genera impressioni, c’è chi prega prima di mangiare, e chi impreca col televisore acceso contro la politica. C’è chi medita un digiuno e medita, e chi mentre digerisce spedisce maledizione in tutte le direzioni. Queste sono differenze che chiunque può notare, … provate a pensare a come siete, o come vivete quando stiamo facendo sesso o ci tocchiamo. Se penso alla mia visione, se faccio sesso col fermo proposito di risvegliare, purificare, nutrire e sviluppare la mia anima e la mia coscienza … cosa accadrebbe?! E’ in questo che consiste il sublimare il nostro sperma e la libido sessuale (nella donna) ed è di questo che parla autenticamente la transustanziazione; la sostanza maschile è il pane, quella femminile è il vino, nel calice del santo Graal, che è l’utero femmino, come il calice della testa, si produce il miracolo di renderci UMANIL’uomo è la donna sono gli ufficianti di tutti templi antichi, mai deve mancare la coppa o la donna sull’altare, … ecco perchè Pietro muore crocifisso con la testa all’ingiù. Ma questa è un altra storia. 
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